Si apre una nuova fase.
In un intervento, il consigliere regionale Viviana Verri richiama tutti coloro che vogliono costruire un campo progressista ampio. A tal proposito per i miei lettori vorrei ricordare i miei interventi dei mesi precedenti e la composizione dell’attuale consiglio comunale circa i componenti delle due forze politiche di sinistra che sono nella maggioranza, il Partito Democratico e all’opposizione con gli antagonisti l’ex Partito Democratico con il Movimento Cinque Stelle di Pisticci, così come tutto il complesso delle nuove associazioni che si sono venute a cerare in questo ultimo anno con quelle di un tempo che tendono a sinistra.
Una presunta coalizione ultra larga tra centrosinistra, antagonisti, Movimento cinque stelle e forse qualcuno di destra tutti insieme (?) A questo mio pensiero più una domanda nasce spontanea; questa, si può considerare una nuova alternativa al sistema (?) un’idea quella della Verri obsoleta fatta di retorica come quella solita promessa ultra decennale che è lo sviluppo della Val Basento. Si può ancora considerare una nuova alternativa al centrodestra (?) Fino a qualche anno fa i Grillini non facevano ammucchiate o avuto “pupari” ma hanno sempre obbedito alle direttive del direttorio che è ben peggiore in uno Stato dove si pratica la democrazia partecipativa.
Non è nel mio stile analizzare cose per cui anche questa volta mi aggrappo alla lingua parlata. Vorrei fare un ragionamento semplice alla portata di tutti attraverso alcune domande spontanee che pongo, sta di fatto che tutti i capi-corrente della politica locale cinque anni fa erano contro la sindaca dei cinque stelle. Io, personalmente come parte civile e senza nessuna ragione sono stato deriso e insultato per il mio attivismo ultradecennale e di essere etichettato come violento rosso, giallo e poi colorato (?) vabbè pazienza ma, ignorando le dicerie sono andato e vado ancora avanti. Intanto a Pisticci si susseguono i comunicati e la propaganda per le prossime amministrative, ma un’altra domanda sorge spontanea; questi comunicati hanno ancora un senso costruttivo nella strategia politica della nostra città (?) Abbiamo votato questa maggioranza per uscire dal baratro degli atteggiamenti pretestuosi dell’ultimo decennio, quando abbiamo da sempre assistito a politiche personalizzate della minoranza (ex Pd) e da parte di chi se ne andava in giro silenziosamente a puntare il dito accusando prima questo e poi quell’altro, un atteggiamento ingrato e divisivo basato sul personalismo e sulla demagogia. Per tutelare le posizioni personali il nostro paese subisce da troppi anni una politica sleale e capricciosa senza una concentrazione sulla crescita per incentivare davvero i nostri giovani per cui la strategia dei comunicati e dei post non ingannano più gli elettori che si allontanano dall’urna, ma poi sembra quasi che dopo inutili e sterili polemiche, a disinnescare la discussione politica della maggioranza locale, a farla da padrona sia sempre la propaganda anche per provare a “distorcere” equilibri e ricostruzioni dei fatti come se ognuno possa attribuirsi sempre e comunque la purezza innata e a provare a debellare sempre il nemico di turno. Niente di tutto questo perché questo non funziona! L’atteggiamento autoritario ha sempre riservato brutte prospettive personali attraverso gelosie e invidie anche verso esponenti a volte lasciati soli nella convinzione che siano “scomodi” da parte di capi-corrente, pur sapendo che questi possono gestirsi da soli e che al contrario invece siano osservati, controllati, sorvegliati perché non vanno fatti più vivere senza una giusta misura che è fatta di limiti e di regole attraverso confini personali, ma che però se non vanno rispettate (?)
Deluso e immersa nel silenzio l’attuale maggioranza, omertosa come sempre si aggrappa all’appello di quella che era una ragazza senza esperienza, la Verri, che dopotutto, nonostante le tante beghe interne, pare che lavori cedendo anche alla minoranza (ex Pd) e ai cittadini i problemi e i temi più importanti per esempio come quello della sanità e della medicina territoriale, compreso il futuro del nostro Ospedale. Il Sindaco Albano da sempre sotto la guida dell’assessore Rocco Negro ha accumulato troppi silenzi. Perché (?) Domenico Albano non è un politico si sa, ed è per questo che a tal proposito a scanso di equivoci colgo l’occasione per rinnovare apertamente la mia posizione come elettore e passione civile. Anche per queste ragioni e quelle che dirò in seguito, ribadisco di non voler più condividere né la minoranza, né la maggioranza. Seppur ideologicamente condivisibile, quattro anni fa mi allontanai da una corrente assente e autoritaria che era quella per la lotta per il nostro Ospedale, una strada interrotta volontariamente durante l’emergenza sanitaria assieme ad una visione politica molto più complessa e litigiosa, ambigua e divisiva strategicamente per via d’interessi personali ed elettoralistici. Perché (?) per esperienza sono fermamente convinto che le varie correnti che formano la nostra politica siano eternamente divisivi, poiché non ha mai utilizzato le vere risorse del suo territorio, sottovalutando umiltà, educazione e rispetto mistificando, molto spesso semplici e fondamentali principi come; trasparenza, onestà, senza saper incentivare e spingere la partecipazione dei giovani attraverso l’inclusione nei partiti. La consulta giovanile risulta di facciata per non dire pilotata.
Mi chiedo, questo campo progressista, dopo i suicidi e i molteplici problemi adolescenziali e con i mali e/o i malati di cancro del nostro territorio. I protagonisti della politica di sinistra pisticcese vorrebbero anche provare ad educare i nostri figli nelle scuole (?) In questo ultimo anno per le nuove generazioni le cose si sono aggravate anche grazie a personaggi della sinistra che negli anni hanno voluto e vogliono ancora comandare impropriamente. Perché penso che vi siano molti casi individuali e tanti altri casi che meritano un approfondimento, perché si potrebbe trattare non solo di un disagio che riguarda i nostri figli, ma di un vero e proprio malessere che si protrae con un vero e proprio disturbo, quello narcisistico della personalità degli adulti che attraversa gli smartphone che va stanato e contrastato per il bene appunto, dei nostri figli.
Ma torno alla politica. A Matera non vi è stato un accordo con i cinque stelle, anche se assente il partito democratico era al centro con un candidato simbolo della coalizione. Quando c’è il vero consenso come quello della coalizione Albano, immagino che si voglia fare una corrente che si uniscono le vere forze, “insieme”, e che ci si accorda con le idee di sviluppo anziché il contrario come abbiamo visto nel quinquennio dei cinque stelle e l’amministrazione Di Trani. Per cui sino alle prossime amministrative e oltre dichiaro che il mio impegno non potrà essere riconducibile alle attività sociali e politiche che si andranno ad aggiungere come: l’associazione Agata volontari contro il cancro, la Lista dei Cittadini, Forum Democratico, Lista Vito Anio Di Trani, il Comitato difesa Ospedale di Tinchi, il Partito Democratico di Pisticci e Marconia, l’iniziativa social del Pd “Nasce da noi”, l’associazione individuale “Dea per Sempre” e quella collettiva “Salviamo il mare da noi”, così come comitati civici o liste collegate che potrebbero subentrare dopo, oltre, altre organizzazioni virtuali non ben identificati come “Salviamo Pisticci” e il “Comitato spontaneo Giovani Agricoltori Lucani” che quest’ultimo sarebbe riconducibile ai consiglieri della regione Piero Marrese e ad Angelo Chiorazzo di Basilicata Casa Comune. Insomma se così è, si potrebbe parlare di un nutrito gruppo di progressisti (?) anche per le altre occasioni con cui la sinistra progressista ad ampio raggio si presenterebbe non solo per le prossime amministrative di Pisticci ma, anche alle politiche e così via per le regionali.
A Pisticci e a Marconia dal 2015 per tutto il 2021 quando si preferiva fare le guerre tra le varie correnti di sinistra, vi erano tutte le carte e i presupposti per costruire un gruppo solido e competitivo che potesse durare nel tempo ma, oggi a farla da padrona a quanto pare siano sempre gli stessi del Pd del 2008, gli stessi del Pd del 2013 e delle liste collegate a Matteo Renzi, gli stessi del Pd del 2016 durante l’ondata del grillismo, gli stessi che preferivano infangare con i veti un intero territorio luogo del litigio con la chiusura e l’azzeramento dei circoli del Partito Democratico, per cui a distanza di anni, francamente, ho sempre l’impressione che con questa vecchia composizione non si possa andare da nessuna parte.
Una parte del lavoro che face arrivare sullo scranno più alto il Partito Democratico Pisticcese e il candidato Albano, è attribuito al mio impegno, ma dopo quattro anni anche attraverso la sconfitta delle ultime regionali, i tempi come le strategie politiche di quel tempo si è stravolto. I protagonisti che andranno a formare questa coalizione progressista, purtroppo, hanno capito molto tardi, s’è l’hanno capito, che unire le sensibilità portanti di allora poteva essere, se non ci fossero stati altri veti, la soluzione per sconfiggere il centrodestra alle regionali e non solo. Dieci anni, come quattro anni fa superare quelle contrapposizioni con il veto anche nei miei confronti poteva essere indispensabile, perché francamente vi era già un lavoro storico sui programmi soprattutto per la sanità territoriale che era ben radicato sulle soluzioni e sui problemi collettivi. Ma questo è parte del passato e tutto finisce nel libro dei ricordi.
Oggi per costruire un progetto sano competitivo non servono ne veti ne antipatie ma abbisogna di altri sentimenti e altri valori politici. Ci sono (?) perché il partito in questo senso ha rappresentato e rappresenta la democrazia che si organizza nel suo divenire che non deve rispecchiare le politiche e le divisioni del passato facendo retrocedere il territorio. Per costruire un futuro sicuro non abbisognava contrastare il percorso sicuro, quando vi era il coraggio, l’autorevolezza, la responsabilità, l’orgoglio di appartenere a un progetto di Sinistra. L’energia di allora non è più quella di oggi.
Per le ragioni sopra esposte, scendo dal carro di questa composizione politica che caratterizza quest’amministrazione e questo gruppo di sinistra che ha l’intenzione di voler costruire con il m5s un progetto che capisco ma che non condivido. L’impressione maturata in me, si è concretizzata per cui preferisco sin da oggi per tutto il prossimo appuntamento elettorale sino a sua conclusione di non aderire e partecipare a nessuna di queste attività sopra citate e di non dare alcuna preferenza di appartenenza sia di destra che di sinistra, al prossimo futuro candidato a Sindaco del mio comune di residenza. Questo è il mio pensiero e lo dichiaro apertamente senza sotterfugi consapevole che nessuno è esente da errori, tranne e anche per la memoria di coloro che non sono più al mio fianco e di quei pochi che in questi ultimi 15 anni hanno saputo difendere il territorio e quei servizi essenziali che tutti i cittadini godono.
Ma quanto tempo abbiamo dedicato, quando tempo abbiamo trascorso a leggere e a replicare le istruzioni regionali, personalmente e orgogliosamente, fiero delle cose che ho fatto non perdo la passione che metto ogni istante e in ogni singolo argomento pensando che il mio impegno come quello degli altri pochi non sia stato invano e senza costrutto, per cui rifarei tutto quello che ho fatto compreso le ragioni di questa scelta perché credo ancora fermamente, che sia stato giusto ed è giusto che sia ancora così.
Giuseppe Cisterna
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