È stato un vero e proprio comizio politico quello dei consiglieri regionali Roberto Cifarelli e Piero Marrese come quello del Sindaco di Montalbano Giuseppe Di Sanzo che hanno gestito tutta la manifestazione ad un mix di richieste fatte da pochi cittadini di Scanzano alla Regione Basilicata.
I sindaci tra cui il sindaco di Pisticci Domenico Albano con la presenza del vice sindaco Giuseppe Miolla hanno dimostrato retoricamente e silenziosamente le loro ragioni che sono quelle di tutti ma, nulla è chiaro perché non è stata una protesta, ma solo una risposta locale ai disagi che stiamo vivendo in quanto i problemi non riguardano solo il mondo agricolo ma tutte le famiglie lucane con i lavoratori in una terra senza infrastrutture, dove il principale mezzo per andare a lavoro è l’auto.
Il carburante che costa troppo, le visite mediche, i corsi di formazione, i DPI a carico delle aziende, il caporalato con i cinghiali che distruggono il raccolto sono solo alcune richieste, le stesse richieste portate e discusse nei consigli e mai risolti. I consiglieri regionali sanno perfettamente da quanto tempo si aspetta la soluzione a questi problemi con la solita promessa che la Basilicata ha il petrolio, e che non possiamo continuare ad assistere che i lucani pagano sempre di più il carburante. Quindi con le royalties qual’è il vantaggio più sicuro e diretto per i lucani?
I consiglieri hanno chiesto provvedimenti immediati criticando i ritardi della giunta regionale tra cui anche il partito Azione di Marcello Pittella che critica l’assessore all’Agricoltura. La manifestazione di ieri è stata utile per le istituzioni di opposizione a portare in consiglio un documento di richieste strumentale delle loro battaglie già discusse nella evidente mancanza di persone dove c’erano più istituzioni e poliziotti che cittadini e agricoltori.
Tuttavia, penso che una giusta proposta alla rivendicazione dei sindaci sia quella di far gestire ai comuni il tetto del prezzo del carburante. Una risposta concreta potrebbe arrivare a favore anche a causa dello spopolamento per l’aumento dei costi di gestione e progressiva chiusura dei distributori di carburante. Il Sindaco di Policoro Enrico Bianco ha parlato delle “estrazioni che generano delle entrate straordinarie” appunto credo che per avere un vantaggio diretto ai cittadini occorre proprio andare in questa direzione, non una elemosina, per combattere le disuguaglianze tra istituzioni e la politica a diversamente verso chi continua a promettere e a fare le stessa politica da venticinque anni.
Concludo come su detto, si facciano togliere le risorse alla regione e si dia direttamente tutta la gestione dei distributori carburante ai comuni non solo nelle aree interne dove ci sono le royalties del petrolio ma, a tutti i comuni della Basilicata dove possono fare prezzi competitivi di gestione ridotti per dare un aiuto concreto ai bisogni dei cittadini più deboli e non arretrare perché, se si ferma la mobilità, si fermano tutte le attività con le piccole e medie imprese e poter continuare a lavorare e a vivere soprattutto nei paesi più piccoli della nostra regione.
Il resto è demagogia che attraversa la solita corsa alle poltrone.
Giuseppe Cisterna