Grazie al Tribunale dell’ammalato di Policoro seguo con interesse la grave vicenda della piccola Sissy di tredici anni che vive a Pisticci. Una bambina nata con una paralisi cerebrale spastica bilaterale e una scoliosi neurologica che si evolve rapidamente e che necessita di una costante chirurgia per la correzione e la stabilizzazione ma, è mai possibile perché un caso così non viene preso tempestivamente in considerazione? Se poi, si aggiunge una ipoacusia neurosensoriale bilaterale profonda ad aggravare la situazione con un impianto cocleare fatto dodici anni fa per ripristinare l’udito, se è la gestione precoce totale dei tanti problemi associati che risulta cruciale per migliorare la sua qualità di vita e la mobilità di una bambina. La regione Basilicata cosa fa, ne è a conoscenza? Il Sindaco.
Questa bambina ha perso venticinque chili anche perché ha subito tre interventi chirurgici ed è stata visitata più volte in Puglia solo grazie alle visite a pagamento e, l’anno scorso ancora in Lombardia per un altro intervento per la stabilizzazione che non ha ancora fatto ma, è mai possibile che la complessità burocratica e l’accesso alle procedure possano annullare anche la gestione di un caso prioritario? Perché i problemi per lei non sono mancati anche per il pre ricovero che era previsto la settimana successiva al Niguarda di Milano, lasciando Sissy e i suoi familiari per il fine settimana dopo mille chilometri, senza poter contattare nessuno sospendendo così a tempo indeterminato, tutto il percorso terapeutico del caso complicato.
Perché le istituzioni sanitarie non costituiscono una garanzia assoluta per i casi vulnerabili legati alla stessa medicina? Perché nel frattempo per la bambina si verificano ancora dei problemi tecnici e burocratici per l’impianto cocleare protetto temporaneamente da un kit speciale. Ed è così che da novembre scorso Sissy attende ancora una risonanza magnetica da fare a Matera, perché con l’esame che era previsto a febbraio scorso, attraverso le condizioni gestionali locali dell’azienda sanitaria di Matera, per mancanza di requisiti di sicurezza non potettero sottoporla ad una sedazione profonda. Perché non è possibile effettuarla a Matera?
Ma e mai possibile, perché questa richiesta non riflette ancora le responsabilità di tutte le istituzioni sanitarie regionali e nazionali coinvolte anche quelle più avanzate e specializzate come garanzia di sicurezza? Perché non tutte le istituzioni coinvolte con le strutture sanitarie d’Italia non intervengono? Sissy ha la priorità di essere curata in sicurezza perché se tutti noi sentiamo di essere in una situazione di pericolo immediato per la nostra vita, siamo pregati di agire subito. Quasi sempre in vena polemica politica, ultimamente si apprezza molto la coerenza di Latronico assente, ragion per cui i casi bisognevoli urgenti come Sissy possono recarsi anch’essi dal privato o verso gli ospedali della Puglia e del nord onde evitare i ritardi alle attese, nonostante. Sappiamo bene come si evitano i ritardi, cosi è se vi pare, le persone lasciate senza cure non ce la fanno e sono preoccupate. Sissy chiede una soluzione immediata.
Giuseppe Cisterna