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giuseppecisterna.it

Italian Activist

Giuseppe Cisterna

25 Novembre 2025

L’idea di uno psicologo per ogni scelta medica

Ormai se ne parla da tempo, da Marconia per il suicidio legato allo smartphone e la scuola con la mamma, al governo Meloni e le associazioni che attraversa l’appello politico promosso dal consigliere regionale Picerno che a sua volta sollecita di istituire uno psicologo nelle scuole. Ma non è la soluzione.

Il Procuratore della Repubblica del Tribunale per i Minorenni di Potenza, ha denunciato un quadro raccapricciante attraverso la totale perdita di comunicazione tra scuola e famiglie, e che “i genitori devono fare i genitori”. Come già detto proporrei piuttosto, di istituire uno psicologo in famiglia per ogni scelta medica e aiutare l’assistito a “stanare il narcisismo patologico grave” attraverso la psicoterapia, da non confondersi, però, con le altre attività simili attraverso beghe che scatenano gravi problematiche interne al nucleo familiare che si percuotono all’esterno così come nella scuola.

A mio parere il vero problema non è tanto l’educazione sessuale o quella affettiva che va comunque re-introdotta attraverso l’educazione civica sin dalle medie ma, l’educazione a quello che gli adolescenti non potrebbero mai comprendere nel corso della vita che può ricondursi a forti “disturbi narcisistici di personalità” DNP in psichiatria di uno dei genitori o dei congiunti, una chiave di lettura per capire la questione e il “perché” anche dei casi simili. Se abbiamo la pazienza di documentarci soprattutto per i DNP patologici gravi e meno gravi possiamo trovare in questi soggetti, un comportamento che obbedisce a canoni ricorrenti e simili che non riconosceranno mai di essere patologici gravi, che non sono empatici ma troveranno sempre un capro espiatorio a loro responsabilità a cui viene attribuita tutta la colpa. Soggetti che in un modo apparente si impegnano nel sociale, manipolando singoli e masse e lo fanno in maniera istintiva verso individui bisognosi ma, una seconda personalità può sfogare tutta la sua aggressività o rabbia repressa verso altri soggetti: come certi genitori che sono ultra impegnati nel sociale e verso estranei da un lato, mentre dall’altro sono veri e propri sadici nei confronti dei propri figli. Per capirci meglio una persona che prova piacere nel tormentare un congiunto stretto.

Ci vuole coraggio a parlare di questo nel mondo degli adolescenti che spesso si chiudono e si perdono isolandosi incompresi anche dai genitori che non sanno capire e ascoltare fino in fondo le loro esigenze. Possiamo discutere e fare tante iniziative ma, se non si parla anche quando l’affetto per i giovani diventa una specie di trappola, allora è più grave perché quando in certi momenti qualcuno di noi attraversa un momento di difficoltà come un lutto, un problema sul lavoro o di salute, quella forza che avevamo o che pensavamo che mai ci avrebbe abbandonato in certi momenti inizia a cedere un po’. Immaginiamo un bambino o un adolescente (?) Chi ha caratteristiche di personalità manipolatorie, anche dei social ha un senso straordinario per sentire le piccole debolezze nel momento di fragilità, per cui a volte anche in buona fede non rendendosi conto di certi atteggiamenti con certe personalità, comporterebbero danni permanenti. Si chiama anche incoscienza o ignoranza che attraversa il sottoprodotto della società. Per esperienza so che questi soggetti arrivano nella vita quando stiamo molto male e siamo particolarmente fragili o abbiamo momenti di difficoltà e sofferenza, ed è  qui bisogna stare veramente attenti perché ti rendi conto che nessuno è al sicuro da soggetti inizialmente appaganti e che ti bombardano di baci e abbracci non veri o virtuali al canto delle sirene, tutto non vero come i social così nella vita reale. E questo accade soprattutto nei ragazzi che potrebbero capirlo molto prima degli adulti, e non sanno come chiedere aiuto per uscire, perché tutti siamo stati adolescenti ed è qui che ci rendiamo conto che non siamo nella strada giusta con la persona giusta percependo proprio che anche il nostro corpo si ribella togliendoci le energie migliori che abbiamo. E se vi è la forza di staccarsi (?) E questo accade soprattutto nelle ragazze a quell’età e i ragazzi per cui bisogna seguirli sempre ma, il bello per noi adulti è che le fragilità passano, e quando passano sono dolori per i manipolatori mentali, della dipendenza dei social e del narcisismo patologico, per cui io direi di aprire tutte le porte al mondo dei genitori e non solo dei figli che vogliono denunciare questo insano rapporto con i genitori e la famiglia perché non ci vogliono esperti qualificati per mettere alla luce quello che in alcuni casi è già evidente attraverso dolori silenziosi, gravi errori e omertà dei genitori.

Poiché sollecita aiuto, il disagio adolescenziale richiede solo un gesto di coraggio che gli adolescenti non hanno, per cui proporrei di implementare gratuitamente le misure di ascolto accessibili attraverso i consultori familiari pubblici con percorsi chiari di presa in carico anche con la psichiatria e la salute mentale dei conviventi, attraverso cambiamenti improvvisi sia nel comportamento che nel tono dell’umore di uno dei genitori, come previsto da disegni di legge che ipotizzerebbero uno psicologo per ogni scelta medica e integrarlo alle cure primarie, per quelle ragazze/i che si sentono vittime del narcisismo patologico grave, per gestire le conseguenze del rapporto e imparare a proteggersi da solo.

Solo così possiamo dare ai nostri figli la sicurezza e la possibilità di difendersi anche e soprattutto attraverso la prevenzione stanando quelle minacce quotidiane che li tormentano, perché un solo psicologo per ogni scuola senza risorse per innumerevoli casi risulterebbe non solo apparente ma privo di sostanza reale.

Giuseppe Cisterna

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  • 25 Novembre 2025
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